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Breve storia della Polisportiva Folgore





 
 
Nel 1950 si è ancora in piena ricostruzione, quando il rag. Giuseppe Coscioni decide di formare una società sportiva per la pratica della pallacanestro.
E’ la sera del 26 novembre 1950, quando tutti i ragazzi che hanno aderito all’idea del rag. Coscioni si ritrovano a casa sua, al terzo piano del Palazzo Bove di Via Castaldi 7.
 
E’ fu fondata la POLISPORTIVA FOLGORE.   
 
Dopo appena sei mesi dalla fondazione, la Polisportiva Folgore è già campione provinciale allievi e, nella finale per il titolo regionale, viene sconfitta per un solo canestro dalla più esperta e anziana Società del G.B. Vico di Napoli. Indubbiamente il lavoro svolto dall’allenatore Autorino di Marigliano, ha dato i suoi frutti.
Nel 1953, dopo appena tre anni di attività sportiva, la prima squadra già prende parte al campionato nazionale di serie C, con l’innesto di Andrea gallo e Peppino Natale del locale circolo Universitario, di Antonio Gambardella e Maurizio D’Andrea e, nel 1957, consegue la prima grande affermazione, con la promozione in serie B.
Ormai la Polisportiva Folgore non è più un tentativo di fare dello sport: è una realtà esaltante, e un nutrito gruppo di ragazze decide di emulare le gesta degli uomini.
Cosi , guidate dall’allenatore Carlo Coscioni, Maria Pia e Valeria Ianniello, Anna Schettino, Brigiola Maddaloni, Carmela Forino, Elvira Razzano, Tina Guarnaccia, Nunzia Battipaglia, Marisa Cesarano, Maria Rosaria Spinelli, Valeria Galli, Bianca Sorrentino, Lucia tortora, Marta Pecoraro, Anna Del Gaudio, Adele Polli, danno anche loro spettacolo ed entusiasmano il pubblico, con la loro grazia e la loro tecnica.
Dopo appena due anni di Serie B, nel 1959, vi è il successo senz’altro più esaltante e importante della Società viola. La promozione al campionato di Serie A.
Nel 1961, infatti, le folgorine, in un esaltante concentramento a Cosenza, ottengono la promozione al campionato di Serie A, dopo appena quattro anni dall’inizio dell’attività agonistica.
Nel 1962 la Polisportiva Folgore raggiunge un altro risultato che la pone all’ attenzione nazionale. Con la squadra juniores è a La Spezia, tra le otto migliori squadre italiane a contendersi il titolo nazionale.
In questi primi dodici anni di vita tanti sono stati i successi raggiunti dalla Società, forse i più significativi, che hanno imposto il nome della Polisportiva Folgore all’attenzione nazionale, tanto da fare meritare la Stella d’Argento al marito Sportivo.
Successi ottenuti grazie alla perfetta macchina organizzativa che il rag. Giuseppe Coscioni ha saputo avviare il 26 novembre 1950, alla caparbia volontà e determinazione sempre presente in chi veste la maglia viola, ma anche alla presenza costante ed entusiasta dei tifosi folgorini.
Il loro caldo continuo incitamento mette le ali ai ragazzi e alle ragazze in maglia viola e il campo del Liceo G. B. Vico diventa tabù per tutte le squadre, anche le più tecniche e le più esperte.
Si sente, insomma, l’esigenza di una Sede Sociale. Tutto questo si avvera, quando, nel 1965, Donato Fascinai subentra, quale Presidente della Società, ad Alfredo Paranca.
La sede di via Isaia Rossi diventa un punto di riferimento per tutti i folgorii: ci si incontra per commentare e discutere sulle tattiche degli incontri di basket, per organizzare una gita, una festa da ballo, un torneo di ping-pong, per suonare un po’ di musica, improvvisando complessi musicali, che si riveleranno affiatatissimi.
Si infittisce l’impegno anche al di fuori del campo sportivo e si dà estrema importanza all’aspetto organizzativo. È in tale periodo che viene organizzato un torneo di pallacanestro a livello nazionale, in una palestra letteralmente ricavata da un capannone della ditta Galano. E Nocera entra nelle case di tutta Italia, attraverso la televisione nazionale; infatti, la finale per il primo posto, tra la gloriosa Simmenthal di Milano e la Partenope Napoli, è interamente ripresa dalle telecamere di Mercoledì Sport. È in questo clima di rinnovato entusiasmo che la Polisportiva Folgore raggiunge un altro significativo successo, in campo organizzativo, questa volta a livello internazionale.
Donato Fasciani, all’epoca Presidente della Società, riesce ad ottenere, nel 1969, l’organizzazione del primo torneo Europeo Cadetti, intitolato alla memoria di Ennio Nociti, per diversi anni allenatore della prima squadra della Polisportiva Folgore.
Un torneo europeo, però, presuppone l’esistenza di una palestra coperta che Nocera non ha. Ma tale difficoltà non scoraggia i folgorini ed infatti tutti si tuffano nell’organizzare una competizione a livello europeo; non c’è giovane folgorino che non dia il contributo alla materiale costruzione della palestra LAMEC, costruita a tempo di record e pronta per accogliere le squadre europee, impegnate nella competizione, soltanto poche ore prima dell’inizio del torneo.
Cosi in un indimenticabile settembre, il nome della Folgore valica i confini nazionali e Nocera, degnamente, ospita i giovani di Italia, Polonia, Cecoslovacchia, Francia, Spagna, Austria, Romania, che si danno battaglia per la conquista dell’ambito trofeo, conquistato dall’Italia in una tiratissima finale con la Spagna.
Ormai la pallacanestro va evolvendosi, si hanno nuovi metodi di gioco, nuovi schemi, che cambiano completamente i ritmi e le tecniche di gioco. Ci si rende conto, sul modello americano, che è necessario che il basket venga insegnato sin dall’età pre-scolare, ma con metodi diversi.
Si incrementa, cosi, l’attività del minibasket, con l’iscrizione ai vari corsi sempre più numerose. Si pone maggiore attenzione alle feste di fine corsi di minibasket e, in tali occasioni, le strade di Nocera si affollano di bambini che, eleganti nelle loro divise, sfilano per le strade cittadine con una fiaccolata, una bandiera, un vessillo.
E’ in questo periodo che la Polisportiva Folgore finalmente ottiene la propria palestra coperta, ricavata da uno spazio di fianco allo stadio, coperto da un pallone pressostatico.
E nel 1980, in occasione, appunto del settembre dello spot nocerino, per festeggiare i trent’anni della fondazione, la Polisportiva Folgore organizza una manifestazione che coinvolge gli sportivi di tutte le età: oltre ad una marcialonga per le strade cittadine, la prima organizzata a Nocera, si svolgono tornei di pallacanestro dal minibasket al torneo “master” dagli ultraquarantenni.
È un ritrovarsi felice nel pallone pressostatico e la tribuna dell’impianto sportivo non riesce a contenere tutti i tifosi accorsi per rivedere all’opera i propri bambini di tanti anni prima.
Per tutti questi ragazzi e ragazze è certamente motivo di orgoglio, come lo è stato per noi quindicenni del 1950 e per tutti coloro che in questi anni sono passati attraverso la disciplina sportiva del basket folgorino, vestire la gloriosa maglia viola e schierata in prima squadra, ma principalmente per poter dire agli altri sono della Polisportiva Folgore.
Perché per tutti la Folgore è sempre stata quella che era nella mente del rag. Giuseppe Coscioni nel lontano 1950: una scuola di vita, con la quale affermare, tra i giovani, valori morali e educativi dello sport; imparare a vivere insieme sapendo affrontare momenti lieti e dolorosi; essere capaci di assumersi responsabilità; avere fiducia in se stessi e negli altri; una scuola da cui uscire più maturi, più preparati, più pronti per avvicinarsi senza tentennamenti ma decisi per difficili strade della vita.


Scarica il PDF " Una piccola storia di una grande realta'
 dal 1950 al 1990 " 









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Pubblicato su: 2007-11-21 (14447 letture)

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